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La testimonianza di fede di Margherita Coletta   versione testuale


La storia di un eroe raccontata in studio a “Nel cuore dei giorni” da Margherita Coletta (nella foto), moglie di Giuseppe Coletta, il brigadiere dei Carabinieri caduto a Nasiriyah il 12 Novembre del 2003 insieme ad altri 16 militari e 2 civili italiani. Nell’ottavo anniversario dalla morte del sottufficiale dell’Arma la moglie Margherita offre la sua testimonianza di vita e di madre di una bambina di dieci anni nell’intervista a Fabio Bolzetta. Pochi giorno dopo la strage di Nassirya Margherita ha parlato di perdono e ha dato un grande esempio di fede.
“Per noi cristiani che ci definiamo tali parlare di perdono dovrebbe essere una conseguenza logica della nostra fede – ha detto Margherita Coletta -. Il dolore c’è, la fede non lo toglie e nessuno ne è esente. L’istinto avrebbe potuto portare ad arrabbiarsi, ma siccome l’uomo non è fatto di istinto, ma di fede in Gesù Cristo, ci si affida a Lui. Si affida la propria vita nelle sue mani, quindi anche in quel giorno ho affidato la mia vita al Signore e ho perdonato”. Oggi Margherita è impegnata con l’Associazione Coletta a proseguire il cammino iniziato da Giuseppe. Infatti, durante le numerose missioni all’estero Giuseppe aveva maturato una grande attenzione al mondo dei più piccoli: dall’Albania al Kosovo, dalla Bosnia all’Iraq organizzava camion di aiuti. Oggi l’Associazione con il sostegno di tanti amici e colleghi di Giuseppe e grazie anche alla tenacia di Margherita è portatrice di speranza per tanti bambini nel mondo. (vg)
 
 
Per saperne di più: www.associazionecoletta.it
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